Disegno di Nicole, la protagonista del libro
Ti confesso un delitto

Nicole non è l’investigatore perfetto: ed è proprio questo il suo punto di forza

Nei gialli siamo abituati a investigatori brillanti, intuitivi, sempre un passo avanti agli altri. Personaggi capaci di cogliere ogni dettaglio, di mettere insieme gli indizi con logica impeccabile, di arrivare alla verità seguendo un percorso chiaro.

Nicole non è così.

Nicole ha diciassette anni, frequenta la scuola e convive con la dislessia. Per lei leggere non è mai stato semplice. Le parole possono confondersi, sfuggire, richiedere uno sforzo in più. E con esse, spesso, anche il mondo sembra più difficile da decifrare.

Eppure è proprio da qui che nasce qualcosa di diverso.

Quando, per caso, lei e Jacopo ascoltano una confessione che non avrebbero mai dovuto sentire, Nicole si ritrova coinvolta in qualcosa di più grande di lei. Un mistero che riguarda un omicidio, una donna di cui nessuno sembra sapere nulla e una verità che qualcuno è disposto a nascondere a ogni costo.

A differenza degli investigatori “classici”, Nicole non sceglie davvero di indagare e non segue un percorso lineare. Non ha certezze, non ha un metodo perfetto. Il suo modo di osservare è più frammentato, meno immediato, a volte inconsapevole. Ma proprio per questo è anche più aperto, meno scontato.

La dislessia, nel suo caso, non è solo una difficoltà da superare. È anche un modo diverso di entrare in relazione con ciò che la circonda, di leggere i segnali, di dare significato alle parole, di fermarsi su dettagli che altri potrebbero ignorare.

Non è solo ciò che la rende diversa. È anche ciò che, in certi momenti, le permette di vedere ciò che altri non vedono. E in questo mystery, questo cambia tutto. Perché la ricerca della verità non passa più soltanto attraverso la logica o la deduzione, ma anche attraverso uno sguardo diverso, capace di mettere in relazione ciò che non appare ovvio.

Nicole non è l’investigatore perfetto, ma è proprio questa imperfezione a renderla autentica.

Ti confesso un delitto è anche questo: una storia in cui il mistero non riguarda solo scoprire chi ha ucciso Nina, ma anche capire quanto il nostro modo di vedere il mondo influenzi ciò che siamo e ciò che possiamo diventare.

Ti confesso un delitto è una storia di segreti, di scelte e di crescita. Ma è anche una storia che prova a raccontare che quel sentirsi diversi, così difficile, a volte può diventare una risorsa. Una chiave. Un punto di forza.

Il romanzo è stampato ad Alta Leggibilità (Dyslexia Friendly), per rendere la lettura più accessibile.

(Illustrazione di Giuly Art)

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